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La Capela dos Ossos (Cappella delle Ossa) e la Igreja do Carmo, Faro

Di Philip Giddings · Ultimo aggiornamento:

La Capela dos Ossos e la Igreja do Carmo di Faro formano un complesso dai contrasti sorprendenti, dove l'esuberanza dorata del barocco incontra la realtà solenne della morte.

La Igreja do Carmo (Chiesa del Terz'Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo) è uno degli esempi più importanti di architettura rococò dell'Algarve. Ricostruita dopo il terremoto del 1755, custodisce all'interno uno straordinario apparato di talha dourada (intaglio ligneo dorato), finanziato dall'enorme ricchezza che nel XVIII secolo arrivava in Portogallo dal Brasile.

Nascosta nel giardino sul retro si trova la Capela dos Ossos, che fa da profondo contrappunto allo sfarzo della chiesa. Completato nel 1816, questo ossario fu costruito quando i cimiteri di Faro non avevano più spazio. Qui riposano oltre 1.245 monaci carmelitani, i cui resti non sono semplicemente custoditi, ma disposti con precisione geometrica fino a formare l'architettura interna della cappella.

A differenza della disposizione caotica di altri ossari, in questa cappella teschi e ossa lunghe compongono motivi rigorosi e ordinati lungo la volta e le pareti. Fu concepita come un memento mori, una predica per immagini pensata per ricordare ai visitatori dell'Ottocento la caducità della vita terrena. Oggi i due edifici formano insieme uno dei luoghi storici più intensi di Faro, un percorso che va dalla gloria dorata del paradiso alla cruda certezza della tomba.
In questo articolo trovi una visita per immagini della chiesa e della cappella, insieme alle informazioni turistiche.
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Capela dos Ossos, Faro

I teschi decorano l'interno della Capela dos Ossos

Informazioni turistiche sulla Cappella delle Ossa di Faro

La Capela dos Ossos si trova nel giardino sul retro (quintal) della Igreja do Carmo e vi si accede passando dalla chiesa principale.
Orari di apertura:
• Dal lunedì al venerdì: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30.
• Sabato: solo dalle 10:00 alle 13:00 (chiuso il pomeriggio).
• Domenica: chiuso ai turisti (aperto solo per la messa).

Il complesso chiude per la pausa di mezzogiorno (siesta). Dato che alla cappella si accede dalla chiesa, durante la messa e le funzioni religiose le visite sono limitate.

Il biglietto d'ingresso costa 2,00 € e comprende sia la chiesa sia la cappella delle ossa. In genere la visita dura circa 20 minuti. Essendo la cappella molto piccola (appena 24 metri quadrati), nei mesi estivi può risultare affollata. Il momento migliore per andarci è all'apertura (10:00) oppure nel tardo pomeriggio, quando c'è meno gente.

La Igreja do Carmo si trova in Largo do Carmo, a nord del centro di Faro, GPS: 37.019, -7.934 (link a Google Maps). Dista 7 minuti a piedi dal porticciolo e dal Jardim Manuel Bivar. Tieni presente che la chiesa si trova dalla parte opposta della città rispetto al centro storico principale (Cidade Velha).

Da sapere: A Évora c'è una seconda cappella delle ossa, molto più grande. Mentre quella di Évora è vasta e buia come una caverna, l'ossario di Faro si distingue per la precisione geometrica e per la particolare collocazione in un giardino. Trovi una guida alla cappella di Évora qui.

Cappella delle Ossa, Faro

Visita per immagini della Igreja do Carmo e della Capela dos Ossos

La Igreja do Carmo è uno dei più begli esempi di architettura rococò e barocca dell'Algarve. L'imponente facciata in pietra fu realizzata dal capomastro Diogo Tavares a partire dal 1747. Il disegno riprende di proposito la struttura di un grande altare, uno stile noto come fachada-retábulo, che di fatto rovescia la chiesa come un guanto, rivolgendola alla piazza.

Igreja do Carmo, Faro

La chiesa domina il Largo do Carmo con i due campanili gemelli, completati alla fine dell'Ottocento e sormontati da pinnacoli a forma di fiamma che simboleggiano la luce della fede. Nelle nicchie della facciata si trovano le statue di sant'Elia e di santa Teresa d'Avila, fondatori spirituali dell'ordine carmelitano. La piazza è lastricata con la tradizionale calçada portoghese, che fa da cornice al calcare dorato della chiesa.

Largo do Carmo, Faro

L'interno è un capolavoro di talha dourada (intaglio ligneo dorato), opera del maestro scultore Manuel Martins e della sua bottega. Questa decorazione sfarzosa testimonia l'enorme ricchezza, soprattutto in oro, giunta dal Brasile nel XVIII secolo. L'unica navata fu concepita in modo che nulla ostacolasse la vista dei fedeli durante la predica, creando uno spazio di intenso coinvolgimento sonoro e visivo.

Interno della Igreja do Carmo

L'altare maggiore segue lo «stile nazionale» dell'intaglio e ha una pianta concava che dà profondità al presbiterio. Il fulcro è il trono piramidale, o trono eucarístico, pensato per innalzare il Santissimo Sacramento ben al di sopra dei fedeli. Il soffitto sovrastante è dipinto in prospettiva, con un effetto trompe-l'œil che crea l'illusione di un'apertura verso il cielo.

Altare della chiesa in Largo do Carmo

L'altare della Igreja do Carmo

Dopo aver pagato il biglietto e attraversato la sacrestia, che custodisce rare immagini della Passione di Cristo, si entra nel giardino sul retro (quintal). In origine questo spazio era il cimitero del Terz'Ordine, ed è da qui che nel 1816 furono riesumate le ossa per realizzare la cappella.

Cortile della Igreja do Carmo

Nel giardino si trova un altare di ossa all'aperto, anche se purtroppo i teschi e le ossa qui esposti hanno subito danni a causa dell'esposizione alle intemperie.

Altare di ossa, Faro

La Capela dos Ossos si trova in un corpo annesso imbiancato a calce, costruito appositamente. L'iscrizione sull'architrave in calcare recita:
«Pára aqui a considerar que a este estado hás-de chegar»
«Fermati qui a riflettere: anche tu arriverai a questo stato».
È un ordine perentorio, che costringe il visitatore a fermarsi e a fare i conti con l'inevitabilità della propria fine.

Igreja do Carmo Capela dos Ossos

La Capela dos Ossos è piccola, appena 2 metri per 4, eppure accoglie i resti di circa 1.245 monaci. La disposizione è rigorosamente simmetrica, segno di un'influenza neoclassica che mette ordine nel caos della morte.

Capela dos Ossos Algarve

Le ossa ricoprono ogni superficie, compresa la volta a botte. Le ossa lunghe, come femori e tibie, sono impilate a formare elementi architettonici come cornici e archi, mentre i teschi sono disposti a intervalli regolari come borchie decorative.

Cappella delle Ossa a Faro
Altare della Capela dos Ossos, Faro

Se decidi di scattare foto all'interno della Capela dos Ossos, ti prego di rispettare chi riposa qui.

Storia e leggende della Igreja do Carmo

Scampata ai saccheggi: Il sontuoso interno dorato della Igreja do Carmo è sorprendentemente intatto, a differenza della maggior parte dei monasteri portoghesi, saccheggiati o abbandonati dopo la soppressione degli ordini religiosi nel 1834. Il segreto sta nel suo status di «Terz'Ordine». A differenza dei monasteri tradizionali abitati da monaci, questo luogo apparteneva a una confraternita laica di facoltosi cittadini del posto. Essendo una proprietà privata e non un'istituzione monastica, sfuggì alla confisca da parte dello Stato, e così i suoi tesori artistici sono rimasti intatti per le generazioni future.

Il mito dello scheletro d'oro: Una diceria ricorrente, che compare spesso nella letteratura di viaggio più datata, sostiene che la cappella delle ossa contenga uno scheletro completo ricoperto d'oro. Le ricerche storiche fanno pensare a una confusione con altri ossari o a un'esagerazione del legno dorato della chiesa. Oggi sul posto non esiste alcuna reliquia del genere. La cappella punta unicamente sull'effetto d'insieme delle migliaia di ossa, non su una singola attrazione «di punta».

La processione dei buoi: Le statue custodite nella sacrestia non sono semplici decorazioni statiche. Furono realizzate per la Procissão do Triunfo (Processione del Trionfo), un evento importante nel calendario dell'Algarve. Storicamente questa processione era unica nel mondo cattolico, perché l'immagine della Vergine non era portata da uomini, ma da buoi. Questa tradizione metteva in risalto il profondo legame tra l'ordine religioso e la comunità agricola della regione.

Altre informazioni sulla Capela dos Ossos

Oggi, a chi la visita, la cappella delle ossa può sembrare un'attrazione lugubre, ma nell'Ottocento riesumare le ossa dalle tombe era una pratica comune. Spesso era una necessità, perché nei centri urbani lo spazio adatto alle sepolture scarseggiava. Dopo circa dieci anni le ossa venivano riesumate per fare posto ai nuovi defunti.

Invece di nascondere questi resti in una fossa comune, il Terz'Ordine scelse di esporli come Memento Mori, un richiamo tangibile alla caducità della vita. L'atmosfera macabra della cappella è spesso addolcita dalla luce del sole che filtra dal giardino e dai rumori della città che arrivano da fuori.

Le ossa che rivestono le pareti della cappella appartenevano a monaci dell'ordine carmelitano che pregavano nella Igreja do Carmo.

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L'autore: Sono Philip Giddings e scrivo queste guide indipendenti dal 2009. Ho visitato l'Algarve per la prima volta nel 2001, quando mia moglie Carla, portoghese, era orgogliosa di mostrarmi il suo Paese. Ora viviamo a Lisbona, ma la zia di Carla abita a Faro, quindi ci andiamo spesso in visita o per fare ricerche e aggiornare il sito. Avere sia il legame con la famiglia portoghese sia amici che vivono a Faro mi offre una prospettiva locale e una profonda conoscenza della regione.

Amo Faro e la regione dell'Algarve e mi impegno a garantire che ogni dettaglio pratico (come i prezzi dei biglietti e gli orari di apertura) sia corretto, verificando le fonti ufficiali e controllando di persona durante i miei frequenti viaggi. Ho una grande esperienza nei viaggi in Portogallo, avendo scritto quasi 2.000 guide per il mio gruppo di guide Portugal Guides; questo è il mio lavoro a tempo pieno oltre che la mia passione. Il sito è finanziato tramite commissioni di affiliazione sulle prenotazioni di tour e alloggi, segnalate in tutte le pagine in cui sono presenti. Nessun ente del turismo, tour operator o attrazione paga per essere inserito qui. Puoi leggere la mia storia completa qui.